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Napoli, dove sei finita?

Napoli, dove sei finita?

By: Pessoa Luna Park
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Napoli, dove sei finita? è il nuovo podcast che Pessoa Luna Park ha deciso di dedicare alla sua città. Il progetto prende avvio dalla stessa provocazione - la domanda - che attraversa il poster del progetto omonimo realizzato con la casa editrice Cratèra. Napoli è una città continuamente raccontata, mitizzata, semplificata, nominata da altri e spesso compressa dentro formule, slogan, estetiche e falsi miti. Ma sotto queste narrazioni - tra le righe - restano sommerse molte altre parole: quelle legate all’abitare, al diritto alla città, alle soglie urbane, ai margini, al mare negato, ai conflitti, ai desideri e a tutte quelle sfide contemporanee che stanno trasformando la città.Da qui nasce il podcast live Napoli, dove sei finita? che accompagna l’inaugurazione della nuova edicola di Pessoa Luna Park.

L’edicola è pensata come una micro-redazione urbana temporanea che apre una conversazione aperta per provare a leggere Napoli tra le righe, attraverso domande aperte, voci autorevoli in città e punti di vista plurali. Articolato in tre puntate, il podcast propone così un’indagine collettiva sulle trasformazioni contemporanee della città, provando a riportare in superficie proprio quelle parole nascoste che il poster invita a cercare/cerchiare.

Tre puntate live, registrate in presenza del pubblico, per leggere Napoli tra le righe.

Copyright Pessoa Luna Park
Episodes
  • Urban Orchestra con Maldestro e Viscardi
    May 21 2026
    Napoli è una partitura. Sirene, motorini, richiami dai balconi, lingue diverse, canzoni dai bar, campane, traffico, mare. Da questo paesaggio sonoro riparte una scena musicale che negli ultimi anni è tornata a imporsi oltre i propri confini, riportando il napoletano come lingua viva, influente e politica. "Urban Orchestra" è l'ultima puntata del podcast e chiude la giornata ascoltando la città invece di raccontarla.

    Per questa ultima puntata abbiamo invitato Viscardi e Maldestro, che da posizioni diverse permettono di attraversare proprio questa tensione. Più che una semplice conversazione sulla musica napoletana, questa puntata prova allora a ragionare su una domanda più precisa: cosa succede quando una città torna a sentirsi attraverso chi la canta? E ancora: che rapporto c’è tra paesaggio sonoro, lingua, identità e trasformazione urbana? Quanto della Napoli contemporanea passa oggi dalla musica?


    HOST:
    Azeb Lucà Trombetta


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    52 mins
  • Fuori Casa con Sara Paolella di Scomodo
    May 21 2026
    Chi può ancora permettersi di abitare davvero a Napoli? Mentre i quartieri si trasformano in distretti del consumo e la pressione turistica svuota i palazzi, il diritto alla casa e la foodification emergono come due facce della stessa medaglia: un cambio di rotta che privilegia la città come "prodotto" a scapito della città come "comunità". "Fuori casa" è la condizione di chi vede le porte della propria città chiudersi in faccia, mentre lo spazio pubblico diventa solo spazio di visibilità. Una conversazione sulle resistenze e sui contro-immaginari necessari per restare fedeli a chi la città la vive.



    Per attraversare questa riflessione abbiamo invitato Sara Paolella di Scomodo, il cui lavoro ci aiuta a leggere la precarietà non come un incidente, ma come una condizione strutturale che attraversa le geografie di esclusione delle città italiane. Insieme a lei, proveremo a rimettere in relazione il diritto all’abitare con il diritto alla città, cercando di capire come Napoli possa rimanere fedele alla sua comunità invece di arrendersi a uno standard di prezzi e di estetica che espelle chi, quella città, continua ostinatamente a cercarla e ad abitarla.

    HOST: Azeb Lucà Trombetta

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    29 mins
  • Napolification con Ugo Di Fenza e Alvar Altissimo
    May 2 2026
    Quando il cibo smette di essere cultura popolare e diventa brand? Quando la città smette di essere abitata e diventa fondale? "Napolification" è una parola che non esiste ancora, ma descrive perfettamente quello che sta accadendo: l'estetizzazione seriale della città, il cortocircuito tra sacro e profano, lo stereotipo che risucchia la realtà inventandosi tradizioni mai esistite di limonate particolarmente esplosive. In questa puntata si proverà a cerchiare le parole sommerse sotto la brandizzazione di tutto quello che porta Napoli nel nome.


    Per parlarne abbiamo invitato due persone che con questa faccenda hanno il pregio raro di non essere né neutrali né noiose. Ugo Di Fenza, con il suo Gesù di Napoli, ha capito che per raccontare decentemente una città ridotta a parodia di se stessa non bastava una sociologa di pregio internazionale: serviva Cristo. E infatti lo ha fatto scendere davvero in terra, tra le strade del centro storico di Napoli, in mezzo agli spritz maradoniani, alle idolatrie calcistiche, ai rifiuti, ai B&B e agli influencer, con un risultato che ha la sventura di essere molto più realistico di quanto dovrebbe. Il suo Gesù guarda, si indigna, si aggira in città incredulo e - da buon Salvatore - prova a capire se c’è ancora qualcosa da salvare. A dialogare con Ugo ci sarà Alvar Aaltissimo, che da anni pratica con una certa eleganza una disciplina acrobatica poco riconosciuta: la demolizione ironica dei dispositivi con cui l’architettura, il design e l’urbanistica confezionano il mondo per renderlo - sì ben impaginato -- ma anche profondamente inaccessibile. Il suo punto di vista sulla realtà ci aiuta a non naufragare nella retorica della città creativa, partecipata, orizzontale e consapevole. Alvar Aaltissimo, insieme a Fabrizio Esposito — il suo tirocinante non retribuito — guarda le città, le smonta, le spinge un poco più in là, finché non si vede bene il trucco.Questa puntata non serve a dire che Napoli è finita o perduta per sempre. Serve piuttosto a chiederci quando una città comincia a somigliare più alla propria rappresentazione che a se stessa e, soprattutto, quando l’identità di una città riesce a essere una forma di riconoscimento e quando, invece, diventa un servizio accessorio.In altre parole: una conversazione su chi mangia Napoli, chi la serve, chi la racconta, chi la mette in vetrina e chi — come noi — continua ostinatamente ad abitarla e a cercarla.

    Ospiti:
    Ugo Di Fenza / Gesù di Napoli
    Alvar Aaltissimo

    Host:
    Azeb Lucà Trombetta



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    51 mins
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