Episodes

  • Dad's Shoes
    May 2 2026
    Cosa c’entra un papà che taglia l’erba in provincia con le passerelle di Parigi? In questo episodio di Contaminazioniraccontiamo l’ascesa della Dad Shoe: la sneaker grigia, comoda e anonima (New Balance 990, Asics Gel-Kayano) diventata l’oggetto del desiderio della moda. Partiamo dal clima psicologico post-2010 e dall’obbligo di “essere speciali” imposto dai social, fino al cortocircuito del Normcore che postula che la ribellione non è distinguersi, ma rendersi invisibili. L’apatia però può diventare performativa, come un nuovo snobismo al contrario. Ma quando l’ironia si esaurisce, cosa viene dopo? Forse una nuova sincerità, dove l’oggetto torna a essere solo un oggetto.
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    14 mins
  • Scarpe brutte
    Apr 18 2026
    Per anni la scarpa “bella” è stata una regola di sottrazione: linee affusolate, minimalismo, silhouette pulite. Poi, quasi senza accorgercene, sono arrivate le scarpe brutte: suole altissime, colori fluo, forme goffe diventate improvvisamente normali e onnipresenti. In questo episodio raccontiamo come la funzione abbia ribaltato l’estetica: dal mito del barefoot generato dal libro Born to Run, alla nascita di Hoka e del massimalismo ammortizzato, fino alla “contaminazione ortopedica” che parte dai trail e conquista ospedali, uffici e città. Perché oggi il comfort non è più un compromesso: è un linguaggio sociale.
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    18 mins
  • Il confine elastico: come l’Athleisure ha cambiato il modo di vestirsi
    Apr 4 2026
    In questa puntata parliamo di athleisure: la rivoluzione silenziosa che ha cancellato il confine tra abbigliamento sportivo e vita quotidiana. Dall’invenzione dell’elastan alla nascita di Lululemon, fino alla Silicon Valley che sdogana la felpa come nuova divisa del potere: il comfort diventa status, ma anche nuova pressione sul corpo. E mentre lo “stile dominante” scompare, resta una domanda: cosa succede quando la logica della performance conquista anche le scarpe?
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    14 mins
  • Lo streetwear contro l’alta moda: Dapper Dan e la guerra dei loghi
    Mar 21 2026
    Sulla 125esima strada di Harlem oggi c’è una scuola. Negli anni ’80, nello stesso punto, c’era una boutique aperta giorno e notte: Dapper Dan’s Boutique. In questa puntata di Contaminazioni seguiamo la storia di Daniel Day, l’uomo che ha preso l’alta moda europea, l’ha tagliata e ricucita a misura di Harlem. Nel pieno dell’era del crack, quando il denaro contante scorreva nelle mani dei “re della strada”, i loghi di Gucci, Fendi e Louis Vuitton diventano il simbolo definitivo di potere. Ma quelle boutique non erano fatte per accogliere chi veniva da Harlem. Dan costruisce allora un’alternativa: non copia capi esistenti, hackera l’immaginario, stampa monogrammi su pelle, inventa silhouette impossibili e vende identità su misura. Finché il sistema reagisce. E, anni dopo, è costretto a riconoscerlo.
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    17 mins
  • Il giorno infinito - La cultura Rave, i suoi riti e le sue divise. Con Mattia Zoppellaro
    Mar 7 2026
    In questa puntata di Contaminazioni parliamo con Mattia Zoppellaro, fotografo che ha documentato la scena dei free party e dei rave tra Italia ed Europa. Dal liceo di provincia ai capannoni nel fango, Zoppellaro racconta cosa succedeva davvero dentro quei rituali collettivi: trance, alienazione, comunità, resistenza. Ma parliamo anche della “divisa” del rave: come l’abbigliamento sportivo (Air Max, tute, loghi) sia diventato tecnologia per ballare ore e ore, e insieme simbolo di uguaglianza e contraddizione in un contesto dichiaratamente anticapitalista. Infine, uno sguardo sull’eredità: quando quell’estetica è stata assorbita dalla moda di lusso e quando, nel mirino, si è capito che l’autenticità stava finendo.
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    26 mins
  • Perché andiamo in ufficio vestiti come se dovessimo scalare l'Everest
    Feb 21 2026
    Perché oggi andiamo in ufficio vestiti come per scalare l’Everest? In questa puntata di Contaminazioni partiamo da un piumino e seguiamo il viaggio di capi nati per montagna e lavoro e diventati simboli urbani: da The North Face e Moncler a Timberland e Carhartt, fino al gorpcore. Tra mode, marketing e “tribù”, scopriamo come la funzionalità diventa estetica e come l’abbigliamento tecnico funziona anche da armatura psicologica in un mondo incerto.
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    19 mins
  • La scarpa che ha hackerato una città: Vans, Dogtown e le onde di cemento.
    Feb 7 2026
    California, 1977. La peggiore siccità del secolo trasforma i giardini privati tra Venice e Santa Monica in distese aride e le piscine in crateri di cemento. Ma dove i proprietari vedono un disastro, un gruppo di surfisti vede un’onda solidificata. Inizia così la rivoluzione dello skateboard moderno: un atto di "hacking" urbano che trasforma l’architettura d'élite in una delle prime riprogrammazioni della città della contemporaneità.

    In questo episodio esploriamo come una scarpa nata per il ponte di una barca a vela sia diventata la divisa di un gruppo di adolescenti e come il design modernista degli anni '40 abbia involontariamente creato la geometria perfetta per sfidare la gravità. Una storia di siccità, violazione di domicilio e sguardi capaci di vedere possibilità dove gli altri vedono solo limiti.
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    21 mins
  • La costruzione di un dio
    Jan 24 2026
    "Le regole e le procedure proibiscono l'uso di questa specifica scarpa rossa e nera."

    È il 25 febbraio 1985. L'NBA scrive alla Nike per fermare le nuove scarpe di Michael Jordan. Crede di imporre una regola, invece sta firmando la nascita di una leggenda.
    In questo episodio parliamo del mito di MJ. Dal campo, alla sua "progettazione". Tra multe pagate (forse), una madre che ha riscritto le leggi del business sportivo e un logo iconico nato da un passo di danza - e non da una schiacciata - vi raccontiamo come il marketing ha hackerato lo sport.

    Dimenticate la ribellione spontanea della strada: questa è la storia di una rivoluzione calcolata.
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    25 mins