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La primavera tradita, dopo dodici anni una Reggio disillusa volta le spalle al centrosinistra

La primavera tradita, dopo dodici anni una Reggio disillusa volta le spalle al centrosinistra

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Ep.4 - Nelle elezioni comunali del 23 e 24 maggio per il Comune diReggio Calabria, il candidato sindaco del centrodestra, Francesco Cannizzaro, ha surclassato quello del centrosinistra, Domenico Battaglia. Un risultato atteso. L’esito del voto esprime, infatti, il giudizio della città su oltredodici anni di gestione del centrosinistra a guida Giuseppe Falcomatà.Falcomatà è il figlio di Italo, indimenticato sindaco deglianni ’90 che ha fatto vivere alla città anni di ripresa sia in termini amministrativi che partecipazione civica ed ideale ad un’idea di riscatto e di uscita dalla marginalità, non a caso definita “La Primavera di Reggio”.L’ambizione del giovane Giuseppe di proporsi come ilprotagonista di una nuova primavera sociale e politica della città, malgrado i problemi enormi del Comune, si è infrantamiseramente, facendo emergere la delusione dei comuni cittadini e la frustrazione di tanti – giovani e meno giovani – che avevano riposto molta speranza sul più giovane sindaco della città.Il bilancio di oltre dodici anni di gestione è una fotografia da cui emerge il contrasto stridente tra le promesse ed i buonipropositi relativi alla normalizzazione dei servizi essenziali (Rifiuti,ambiente, asili, acqua, strade, depurazione, scuole, verde, ecc.) e la dura realtà dei tantissimi problemi rimasti irrisolti.Falcomatà ed il centrosinistra sono inoltre stati sonoramente sconfitti perché hanno reciso il filo emotivo con quella parte dicittà che si era identificata nella primavera di Italo Falcomatà e che si è sentita tradita nei valori prima ancora che nelle aspettative, anche a causa all'uso personalistico, di potere e clientelare delle istituzioni pubbliche fatto e consumato fino agli ultimissimi giorni di vita dei governi locali.Davanti a tutto questo, il centrosinistra avrebbe forse potuto avere la possibilità, se non di impedire almeno di contrastare la trionfale avanzata di Cannizzaro, solo se fosse stato capace di presentarsi alla città ed agli elettori con una proposta forte, con un segnale di rottura netta rispetto agli schemi del passato, come ad esempio la candidatura a sindaco di una donna amministrativamente capace, come ce ne sono diverse, alcune delle quali con un’ottima esperienza alle spalle. Invece i capi del centrosinistra hanno scelto la stradadella continuità ed hanno pagato dazio, sebbene non sembrino molto disponibili ad assumersi la diretta responsabilità per la sonora sconfitta, tant’è che almomento nessuno ha rassegnato le proprie dimissioni.Contatti: per osservazioni, commenti, suggerimenti,critiche o opinioni , scrivete alla casella di posta upaisiigiufa@gmail.com*Note‘U paisi i Giufà, è un podcast, scritto e curato daGiuliano Quattrone, che parla di Reggio Calabria e racconta vizi e virtù dei suoi abitanti e dei suoi governanti.Questo episodio contiene inserti audio autoprodotti ealtri tratti dai seguenti siti e piattaforme social:https://youtu.be/hD2BsmvWu_I?is=hEg7MLRowWISYgAKhttps://youtu.be/BAYD7NALnUo?is=WxNp-bSFZAuWtTwphttps://youtu.be/wMPcLHa4eAk?is=mWajD21Uw8ccvcwqhttps://www.youtube.com/watch?v=uz2sREom_cQ&t=1621shttps://www.ilreggino.it/video/politica/speciale-elezioni-comunali-2026-claudio-labate-intervista-armando-neri-bke4l9j4https://youtu.be/jKfkR051Z4A?si=peyGqwHH1P3f7t6_https://www.youtube.com/watch?v=vF9KGVy1IHAhttps://www.youtube.com/watch?v=fe6A--nyd-shttps://www.youtube.com/watch?v=FNZ_wXpLnNchttps://www.facebook.com/share/v/1J98jqgNZs/ Le musiche godono di licenza pixabay.com.
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